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lunedì 2 dicembre 2013

Quanto ci costa riparare un Condizionatore

Il condizionatore d'aria fisso, quello a muro è l'elettrodomestico più antipatico e costoso da riparare insieme alla lavastoviglie, frigorifero e lavatrice. E' facile capirne il perchè. I tecnici devono venire a casa e quindi dobbiamo pagare la chiamata o l'uscita. I prezzi variano dai 40 agli 80 euro. Questo importo ovviamente ci viene scalato dall' intervento finale, ma le cose non sono chiare come sembrano.

Facciamo un esempio. Il condizionatore non ci parte più. Ora che è arrivato il freddo ci siamo accorti che non funziona più in pompa di calore, ovvero per erogare il riscaldamento. Molto spesso dipende dal sensore di uscita dello scambiatore di calore, o dalla sonda che può trovarsi sia nell' unità interna che esterna. Molte marche, ad esempio Lg, vogliono far passare l'intervento sotto il loro controllo. Non siamo obbligati a fare aggiustare il condizionatore da loro, se non è in garanzia, ma spesso ci sentiamo dire dagli installatori che non hanno i pezzi di ricambio originali.

Cosa succede quindi? Chiamate una ditta per aggiustare il vostro condizionatore, i tecnici vengono a casa e riscontrano un problema che non sono in grado di risolvere perchè il pezzo di ricambio non si trova. Cosa si fa? Nulla, pagate i 50 euro della chiamata e non avete risolto il problema. Ci sono tecnici giudiziosi che si ingegnano anche se non hanno i ricambi originali anche perchè, se si tratta di un termistore o di cose elettriche, spesso vanno bene quelli che si trovano in un normale negozio della vostra zona e che costano pochi euro.

Potrebbe essere un problema di ricarica, in questo caso i prezzi oscillano tra i 75 e 100 euro. Solitamente quando i tecnici non ci capiscono nulla o non hanno voglia di fare un lavoro fatto bene dicono che è la scheda elettronica. In questo caso la riparazione, specie se il condizionatore è di tipo economico, non vale la pena. Anche in quest'ultimo caso un tecnico giudizioso potrebbe controllare cosa non va nella scheda, potrebbe essere "andato" un condensatore, una resitenza, senza parlare dei fusibili. Controlli che vengono eseguiti in pochi minuti con tester ed altri misuratori.

martedì 14 maggio 2013

Come ricaricare il condizionatore d'Aria

Ormai abbiamo tutti almeno un condizionatore d'aria nella nostra casa o nel nostro negozio. E' lì magari da parecchi anni, ma in alcuni casi non sembra più funzionare come una volta, ovvero non crea più tanto freddo. Dobbiamo effettuare una ricarica del gas? Svolgere un qualche tipo di manutenzione? Diciamo che girano tante voci circa la "ricarica" dei condizionatori, il più delle volte di leggende metropolitane si tratta. Facciamo un passo indietro.

I condizionatori d'aria utilizzano un gas, il R401A, considerato atossico (fino ad un certo punto). Questo gas viene trasformato dal compressore in un liquido che poi si raffredda ed esce dalle bocchette per diventare aria fredda. Il gas è caricato all'interno del condizionatore e messo in pressione all'interno della circuiteria in rame che connette il motore esterno con lo split interno. In questo circuito NON CI DEVONO ESSERE PERDITE e quindi se non ci sono perdite il gas non scompare, quindi NON CI SARA' MAI BISOGNO DI UNA RICARICA. Quindi diffidate da chi vi chiede 100 euro per una ricarica di cui non c'è bisogno. Paradossalmente se ne avete bisogno significa che il sistema ha delle piccole fessurazioni e che quindi c'è bisogno di dargli una controllatina.

Domanda: perchè sull'automobile effettuiamo una ricarica dopo tot anni? Proprio perchè qui il gas lo perdiamo grazie alle vibrazioni dell'auto. Il sistema va ricaricato.

Quindi per finire, nessuna ricarica da fare, però ricordate di pulire i filtri, quello sì, trattengono polvere, sporco e altro e se sono intasati limitano le prestazioni del condizionatore.